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Bonus bebè, ecco chi rischia di perderlo: come correre ai ripari

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Il nuovo Isee rischia di costarvi il bonus bebè. A renderlo noto è l’ Inps pochi tramite una circolare (21 ottobre): “Da una verifica nella procedura di gestione delle domande di assegno – si legge – è risultato che molti utenti, che hanno presentato domanda di assegno nel corso del 2015, non hanno ancora provveduto per l’anno in corso alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile al rilascio dell’ISEE per l’anno 2016. Ciò ha comportato per i predetti utenti – prosegue l’Inps – la sospensione dell’erogazione dell’assegno per le mensilità dell’anno 2016. Pertanto, affinché l’Istituto possa riprendere il pagamento delle predette mensilità, ferma restando la permanenza dei requisiti di legge, è necessario che gli utenti che hanno presentato domanda di assegno nel 2015, presentino la Dichiarazione Sostitutiva Unica per l’anno in corso entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2016. Questo adempimento è necessario ai fini dell’ISEE 2016″.
Conclude l’ente: “La mancata presentazione della DSU entro il 31 dicembre 2016 – avverte l’Inps – avrà come conseguenza non solo la perdita delle mensilità per l’anno 2016 ma anche la decadenza della domanda di assegno presentata a suo tempo nell’anno 2015. Al verificarsi di questa eventualità, l’utente che abbia i requisiti di legge per accedere al beneficio in questione potrà presentare una nuova domanda di assegno nel 2017 ma le mensilità spetteranno a partire dal mese di presentazione della nuova domanda senza possibilità di recuperare le mensilità dell’anno 2016″.

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