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Così il Pd indottrina i medici ​per votare “Sì” al referendum

A Firenze il direttore generale dell’ospedale Careggi ha convocato il personale per far campagna a favore del “Sì”

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Adesso il “sì” al referendum indossa il camice bianco dei medici.

Il direttore generale dell’ospedale Careggi di Firenze ha convocato i medici del nosocomio ad una riunione presso il coservatorio di Santa Maria degli Angeli per un’apparente incontro oragnizzativo di lavoro. Una convocazione avvenuta via mail a cui diversi medici hanno risposto. E così la sala del conservatorio si è subito riempita. Ma sono bastati pochi attimi per capire che quello non era proprio un incontro di lavoro, ma un vertice per consigliare ai medici di votare Sì ascoltando anche le parole di un deputato Pd e un assessore della Regione Toscana. A denunciare l’accaduto è Sinistra Italiana. “Siamo stupefatti per la sfrontatezza e la disinvoltura del Pd. Chiediamo al ministero della salute e all’Autorithy di verifichare i profili di illegittimità e chiediamo le dimissioni del direttore generale, annunciando una interrogazione in Parlamento”.

“Un comportamento inqualificabile e inaccettabile – afferma la senatrice Alessia Petraglia – degno di anni bui, quando la sanità era il sistema del consenso in tante parte d’Italia, e con un evidente profilo di illegittimità per quanto riguarda la P.A. che ci auguriamo venga valutato dal ministero della Salute e dalle autorità competenti. Temiamo che il Pd abbia ormai preso tutti i vizi della vecchia politica, cercando invece di presentarsi come il ’nuovò: è solo il vecchio che cambia nome. Siamo stupefatti della sfrontatezza con la quale il Pd utilizzi ruoli e personale istituzionale per i suoi fini politici. D’altra parte, la paura di non riuscire a far passare il referendum costituzionale li porta ad utilizzare qualunque mezzo, dall’occupazione delle tv all’uso smodato di risorse economiche che nessun altro partito in Italia può permettersi, fino a vere e proprie scorrettezze”. Infine l’affondo: “Chi ha ruolo da dirigente nella pubblica amministrazione è garante di tutti, deve tener separato il ruolo pubblico da quello politico. Nelle prossime ore – conclude Sinistra Italiana – verrà presentata un’ interrogazione in Parlamento per un intervento urgente del ministero della Salute e del governo”.

 

Fonte: ilgiornale.it

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