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Esselunga: alla segretaria 75 milioni, metà dei risparmi di Bernardo Caprotti

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Sono state rese note alcune novità relative al testamento di Bernardo Caprotti, creatore e legittimo proprietario della catena di Superstore Esselunga. Alla signora Germana Chiodi, segretaria personale da moltissimi anni del fondatore del grande gruppo commerciale, infatti, sono stati destinati ben 75 milioni di Euro, una cifra davvero considerevole e corrispondente alla metà dei risparmi del Patron di Esselunga.

Inoltre,  ai 5 nipoti del noto imprenditore, Fabrizio e Andrea (figli del fratello Claudio) e ai tre figli di Giuseppe Caprotti è andata la restante  metà del patrimonio, costituito  da conti correnti e titoli, vale a dire 15 milioni  di Euro ciascuno. L’esecutore testamentario, Stefano Tronconi ha ricevuto l’incarico di verificare la effettiva consistenza dei risparmi dell’imprenditore.

La signora Germana Chiodi era entrata a lavorare in Esselunga nel 1968, ad appena 18 anni e nell’ultima fase della vita di Bernardo Caprotti, deceduto lo scorso 30 settembre all’età di 90 anni, aveva preso sulle sue spalle tutte le responsabilità della Segreteria di Direzione del colosso dei supermercati. La fidata segretaria, negli ultimi tempi, in cui Caprotti non era più in azienda,  assisteva anche la signora Giuliana,  sua moglie in seconde nozze e la loro figlia Marina.

Secondo quanto emerso nei giorni scorsi dal testamento di Caprotti, inoltre, ai figli nati dal  suo primo matrimonio sarebbe stato lasciato circa il 30% della “Supermarkets Italia”, la holding posta a controllo di Esselunga, alla seconda moglie e alla loro figlia Marina, invece,  il restante 70% delle quote, oltre al controllo dell’intera holding.

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