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Finalmente in Italia abbiamo la Turbo Tac: come funziona e perché fa bene alla salute

A Roma è arrivata la Tac Turbo Flash che riduce drasticamente i tempi di esposizione e le dosi di radiazioni permettendo diagnosi più precise e contenendo i rischi per la salute. Ecco perché e come funziona.
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La chiamano la “Turbo Tac” ed è la macchina che realizza rapidamente tomografie computerizzate utili a diagnosticare l’eventuale presenza di tumori. Oltre a rappresentare un innovativo strumento per i radiologi, la Turbo Tac permetterà di ridurre alcuni rischi per la salute e di sottoporre all’analisi anche i pazienti che prima dovevano essere sedati. Ma come funziona la Turbo Tac? E perché fa bene alla salute?

Cos’è una TAC
La TAC, tomografia assiale computerizzata, è un metodo di diagnostica per immagini che attraverso i raggi X “osserva” cosa c’è nel nostro corpo e mette in evidenza la presenza di eventuali tumori o altre patologie. I raggi X sono radiazioni che riescono ad attraversare i tessuti del nostro corpo fornendo un’immagine di ciò che “c’è dentro” e che però sono potenzialmente dannose per la nostra salute quando i dosaggi sono eccessivi.

Come funziona la Tac Turbo Flash

Nel caso della Tac Turbo Flash, che finalmente è arrivata a Roma presso la Mater Dei, il dosaggio di radiazioni viene ridotto di molto rispetto al passato. Ma analizziamone il funzionamento. Un tempo c’era la Tac a 16 strati, che richiedeva un tempo di esposizione ai raggi di 22 secondi, per un totale di radiazioni di 40mSv, in seguito è arrivata la Tac a 128 strati, attualmente la più diffusa sul nostro territorio, che impiega 4/5 secondi e 7/8 mSv di raggi per fornire un immagine dettagliata. La Tac Turbo Flash invece è a 384 strati e impiega 0,15 secondi con una quantità di radiazioni pari a 0,5/0,7 mSv: stiamo parlando del 99,3% di tempo e il 98,5% di radiazioni in meno rispetto al passato.

Perché la Tac Turbo Flash “fa bene” alla salute
Questa riduzione importante è fondamentale per la salute di chi si sottopone alla Tac. Come dicevamo infatti i raggi X, per quanto ci aiutino a scoprire, ad esempio, l’eventuale presenza di tumori, non fanno bene, soprattutto a quei pazienti che, proprio perché malati, devono eseguire le scansioni ripetutamente.

Tac Turbo Flash a portata di tutti
La rapidità di questa Tac, unita al basso dosaggio di radiazioni, permette di sottoporre alla diagnosi anche i pazienti considerati più a rischio, come gli anziani e i bambini, che di solito devono ricorrere alla sedazione. Grandi vantaggi li riscontrano anche coloro che devono utilizzare il mezzo di contrasto la cui dose, con la Turbo Flash, viene dimezzata.

Alta qualità di immagini e diagnosi più precise
E non finisce qui. La Turba Flash infatti fornisce immagini ad altissima definizione anche a bassi dosaggi di radiazioni. In passato invece per ridurne la quantità, si sceglieva di ottenere immagini meno definite da elaborare successivamente a computer per essere studiate dai medici. Adesso questo passaggio non è necessario e la correttezza della diagnosi ci guadagna.

Fonte: fanpage.it

 

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