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I cittadini di Gorino non si fanno invadere, Alfano li insulta in diretta: “Quelli non sono italiani”

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Hanno avuto la meglio i gorinesi, dopo la protesta durata tutta la notte. Di fatto il prefetto non ha potuto non considerare la rivolta popolare che si era diffusa nel centro del Ferrarese, dove i cittadini  – nell’idea del prefetto e dei buonisti in servizio permanente effettivo –  avrebbero come sempre  dovuto subire una politica di accoglienza raffazzonata, frettolosa e incurante delle esigenze di convivenza che devono essere rispettate.

Requisire – come voleva fare il prefetto- un ostello per fare posto ai profughi non è un metodo che possa portare a soluzioni condivise, come si è visto. E alla fine i migranti non arriveranno a Gorino Ferrarese, dove erano state erette diverse barricate per impedire l’arrivo di alcuni richiedenti asilo.

I buonisti demonizzano gli italiani

Adesso è una gara a chi demonizza di più i cittadini italiani, “colpevoli” di essersi ribellati a una catena di irresponsabilità da parte di chi fa fronte all’emergenza immigrazione con approssimazione, portando all’esasperazione gente che intollerante non è. «Non è una vittoria», sostiene Michele Tortora, prefetto di Ferrara, che ha dovuto fare marcia indietro dopo le barricate antiprofughi. «La gestione di questi problemi – ha detto il prefetto – va affrontata con buon senso e spirito di collaborazione da parte di tutti». Di fronte a chi gli chiedeva se la decisione di cedere alla protesta sia stata condivisa con il Viminale il prefetto ha risposto: «Chiedetelo al Viminale». E il Viminale ha risposto come peggio non avrebbe potuto: «Quella non è Italia», sostiene il ministro dell’Interno Alfano.

Fonte: riscattonazionale.it

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