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Il nonno arzillo che andava a baby squillo. Innamorato pazzo: come le pagava

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C’era anche un uomo di 70 anni tra i clienti delle baby squillo romane. Non un cliente come altri, ma uno totalmente innamorato di una delle quindicenni per la quale aveva completamente perso la testa. L’uomo le portava fiori, la chiamava “amore mio” e non le faceva mai mancare una ricarica telefonica per farsi chiamare. L’ultima torbida storia di s***o e minori della Capitale non ha più come scenografia il lussuoso quartiere Parioli, ma il più dimesso litorale romano. Le ragazzine usavano spesso una stanza in una cascina, con letto e stufa, oppure un appartamento messo a disposizione da una donna. Un imprenditore agricolo, proprietario della cascina, e la donna sono indagati per sfruttamento della pr*********ne minorile. Meno grave la posizione del 70enne innamorato, accusato solo di pr*********ne minorile, come riporta il Messaggero. Nei guai anche un cinquantenne, cliente fedelissimo e all’occorrenza anche autista per le ragazze.

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