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In piazza a Roma per il “Sì” al referendum sulla Carta, M5S: “Il Pd ha pagato il viaggio ai manifestanti”

Luigi Di Maio: “Tutto a spese dei cittadini che pagano le tasse”

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“Il Pd, temendo un probabile flop, ha pagato il biglietto del treno per i manifestanti che avrebbero dovuto raggiungere Roma. Quanto denaro hanno speso? Quanti soldi pubblici sono stati impiegati per convincere la gente a venire nella Capitale?”. Ne sono convinti i deputati M5S della commissione Affari costituzionali, che aggiungono: “L’ipocrisia di Renzi, Boschi e Verdini è chiara e indecente”. Luigi Di Maio attacca: “Tutto a spese dei cittadini”.

Per il M5s è ormai evidente l’incoerenza di quelli della maggioranza, che dicono di “voler tagliare i costi della politica con la riforma, però, nei fatti continuano a spendere e a sperperare il denaro della collettività”. “Questa è la coerenza del governo e della maggioranza del nostro Paese che – ribadiscono – dalla Costituzione di Pertini, vuole portarci a quella di Verdini. Bisogna assolutamente fermarli votando No, il 4 dicembre, al referendum costituzionale”.

Referendum, Di Maio: “Renzi ha pagato 400mila euro un consulente” – “E’ una campagna basata su una persona, su un consulente che abbiamo pagato noi italiani 400mila euro. L’ha pagato il Pd con i soldi dei rimborsi elettorali”. Così il presidente della Camera Luigi Di Maio sulla campagna referendaria del Partito democratico. “Ognuno si fa le manifestazioni che vuole. Matteo Renzi non è stato capace di di portare avanti una campagna per il sì in autonomia. Ha avuto bisogno di un esperto pagato 400 mila euro, che si chiama Jim Messina, che gli dice come si deve muovere, chi deve sfidare, cosa deve e non deve dire, che gli dice che la deve smettere di considerarsi il presidente del Consiglio dei Ministri perché se lo dice troppo, alla gente viene voglia di votare no”, ha sottolineato Di Maio.

 Fonte: tgcom24.it

 

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