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Migranti, Salvini: “Difendere la patria non è violenza ma dovere. Renzi vuole lo scontro sociale”

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“Macché violenza, qua stiamo parlando di democrazia. Si è raggiunto il limite: se lo dicono dei parroci e dei sindaci di sinistra, ormai siamo al limite“. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha risposto sabato 29 ottobre a chi gli chiedeva delle conseguenze che potrebbe avere il suo appello alla disobbedienza di sindaci e forze dell’ordine. “La Costituzione – ha aggiunto – ricorda che la difesa della patria è un sacro dovere dei cittadini, in divisa o no”.

“Io penso che il governo stia cercando lo scontro sociale e Renzi sia alla disperazione”, ha aggiunto Salvini, che ha risposto ai giornalisti a margine della scuola politica della Lega Lombarda a Milano. A suo parere, “in questo momento la patria è colonizzata, è un’invasione programmata e finanziata. Quindi – ha proseguito il leader leghista – aspetto il giorno in cui, educatamente, pacificamente e coraggiosamente, chiunque riprenda il ruolo di difensore della patria. Penso agli uomini della Marina militare, ai poliziotti, ai carabinieri, a quelli che giocano a guardie e ladri con le mani legate perché vincono sempre i ladri. E di ladri ci stiamo riempiendo”.

In merito alle contestazioni da parte di esponenti del Pd alle sue parole pronunciate giovedì al presidio contro l’imposizione di clandestini nella caserma Montello di Milano, Salvini ha risposto: “So quello che i poliziotti mi dicono fuori dall’orario di servizio, quindi so che ritengono ingiusta questa operazione di pulizia etnica in atto contro gli italiani. Spero ci diano, pacificamente, una mano”.

Una battuta, infine, sulle alleanze: “Guardando certi canali Mediaset mi sembra di vedere la Rai, ma in peggio. Poi ognuno faccia le sue scelte. La discriminante per noi sarà comunque l’Europa: chi collabora con l’Ue non sarà alleato della Lega“. Così Salvini ha risposto a chi gli chiedeva se si fidi di Silvio Berlusconi, che potrebbe collaborare alla riscrittura della legge elettorale.

 

Fonte: riscattonazionale.it

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