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Nei primi otto mese del 2016 crollano le assunzioni stabili. Boom dei voucher

Il nuovo rapporto pubblicato dall’Osservatorio del precariato ha rilevato un netto calo del numero di contratti a tempo indeterminato e un incremento dell’utilizzo di voucher e contratti a termine nei primi otto mesi del 2016.
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Il nuovo rapporto dell’Osservatorio del precariato non porta notizie positive. Il Jobs Act sembra non essere più in grado di trainare l’occupazione come riuscì a fare nei mesi successivi alla sua approvazione. Il numero di rapporti di lavoro attivi è in continuo calo e secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Inps, nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2016 le assunzioni sono si sono complessivamente ridotte di 351.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a 3.782.000, con un calo dell’8,5%. L’Osservatorio sul precariato ha evidenziato, inoltre, che il rallentamento più grande ha riguardato in particolare i contratti a tempo indeterminato, diminuiti di 395.000 unità rispetto al 1.199.702 precedente, attestandosi a 805.168 con un calo del 32,9% rispetto al gennaio – agosto 2015.

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L’Osservatorio del precariato spiega che con la Legge di Stabilità del 2016 sono stati introdotti incentivi rivolti alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti di lavoro atipici in stabili. La misura prevede l’abbattimento del carico contributivo del datore di lavoro per una percentuale pari al 40%, con un limite annuo di 3.250 euro, per due anni. Nei primi otto mesi del 2016, dunque, i contratti che sono stati attivati usufruendo dell’incentivo contributivo sono stati in tutto 247.000, mentre le trasformazioni ammontano a 84.000. In tutto, sono quindi 330.000 i rapporti di lavoro nati grazie agli sgravi fiscali concessi alle aziende. “Nel 2016, i rapporti di lavoro agevolati rappresentano il 32,8% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato”, mentre nel 2015, l’incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate (con abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un triennio), era stata pari al 60,8%.

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I contratti a tempo determinato, invece, hanno registrato un numero di attivazioni pari a 2.385.000, in aumento sia rispetto al 2015 (+2,5%), che al 2014 (+5,5%). L’Inps, inoltre, osserva anche una crescita dei contratti di apprendistato pari al +18,0%, mentre i contratti stagionali registrano un calo del 7,4%. Per quanto riguarda i voucher, nel periodo gennaio-agosto 2016 sono stati venduti 96,6 milioni di biglietti destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto ai primi otto mesi del 2015, pari al 35,9%. Nei primi otto mesi del 2015, la crescita dell’utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 71,3%. Nel complesso, rispetto al corrispondente periodo del 2015, le cessazioni di rapporti lavorativi risultano diminuite del 7,3%. La riduzione è più consistente per i contratti a tempo indeterminato (-8,3%) che per quelli a tempo determinato (-5,2%).

Fonte: fanpage.it

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