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Parassitismo: sindacalista Cgil s’intasca 20.000€ in un anno di rimborsi illeciti. Pagano i lavoratori

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VIAREGGIO. Dopo aver tenuto banco nel dibattito interno della Cgil provinciale oggi diventa pubblico il caso rimborsi all’ex segretario provinciale Franco Chiriaco, come da verbale del Collegio ispettivo della Cgil regionale. Secondo il quale «nel bilancio della Camera del lavoro di Lucca la voce riguardante i rimborsi della segreteria che attengono esclusivamente al segretario generale, risultano abnormi». Oltre che «non pienamente rispondenti ai dettami del regolamento Cgil».

La visita ispettiva contesta a Chiriaco (a lungo sindacalista nazionale della Cgil ed in pensione dal 2009, pur mantenendo collaborazioni con lo stesso sindacato) «costi per missioni che superano i 20.000 euro, pur utilizzando un’auto aziendale». Nel dettaglio, scrivono gli ispettori dell’organizzazione sindacale, «tali spese hanno anche riguardato rimborsi per ristoranti per importi ben superiori ai massimi regolamentari. E, spesso, facenti riferimento a più persone senza indicarne il nome e la motivazione». Senza contare che «altrettanto significativi sono i costi sostenuti per viaggi in taxi, le cui ricevute raramente riportano il percorso effettuato». E a questo si somma «il rimborso per il posteggio dell’auto per un importo pari, su base annua, a 1.560 euro».

Sono le sole cifre riportate nel verbale datato 17 maggio 2016, ma non le uniche contestazioni mosse. L’attenzione degli ispettori regionali, infatti, si concentra anche sui fogli di missioni «debitamente autorizzati», i quali «riportano molto spesso motivazioni troppo generiche (“varie”) e, per un caso rilevato, incompatibili con le regole Cgil (“intervento chirurgico”)».

Ed ancora: «Il 19 dicembre 2015 è stato presentato un rimborso per un viaggio Roma/Milano effettuato sia in treno sia in aereo, in orari quasi sovrapponibili

La soluzione del caso-rimborsi è nell’indicazione finale contenuta nel verbale ispettivo: «Visto il mancato rispetto del regolamento Cgil in materia di rimborsi – scrivono gli ispettori – si invita il centro regolatore a valutare l’effettuazione delle necessarie iniziative al fine di recuperare quanto erogato indebitamente».

 

Fonte: riscattonazionale.it

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