loading...

Renzi nasconde il regalo che si è fatto in attesa del “Si”

gettyimages-616024824-1200x800

loading...

Il Referendum del 4 dicembre sta tenendo impegnato Renzi in una campagna estenuante in favore del “Si”.  Una sconfitta avrebbe, infatti, per il premier dei risvolti politici clamorosi. Lo slogan preferito dall’ex sindaco di Firenze è quello del risparmio. A suo dire con le modifiche apportate dal suo governo alla costituzione gli italiani risparmieranno ben 500 milioni di euro. A fronte di ciò però il primo ministro italiano per tenere a bada le torbide acque dell’opposizione ha spento, per ora, i motori del nuovo aereo appena acquistato da Palazzo Chigi.

Negli scorsi mesi, infatti, dalle parti di Fiumicino, per volere di Renzi è arrivato un nuovissimo Airbus 340-500, un gioiellino che è costato alle casse statali ben 170 milioni di euro. Il premier nonostante il grande esborso avrebbe però deciso di tenere a bada i 4 motori Rolls Royce Trent 553-61 almeno sino a dopo il referendum. Bisogna dire che l’arrivo del velivolo in capitale non è stato sinora privo di problemi. Per prima nessun pilota dell’Aeronautica militare era in grado di guidarlo, per cui si è reso necessario disporre un addestramento speciale per i piloti del 31esimo stormo, inoltre, si è dovuto adeguare l’aereo alle norme di volo vigenti in Italia. Infine, nessuna pista del nostro paese, a parte quella di Fiumicino, era abbastanza lunga per permetterne il decollo. Tutti questi problemi però ora sono stati risolti, ma nonostante ciò Renzi continua ad utilizzare i Falcon e gli A319. La nuova stella della flotta di Palazzo Chigi è rimasta piantata a terra anche in occasione del viaggio a Rio per le olimpiadi. Insomma sembra proprio che l’ex sindaco di Firenze stia attendendo il momento giusto per utilizzarlo. Il primo ministro italiano in ogni caso si è sempre mostrato avvezzo ai voli, la sua spesa annua per ora si attesta intorno ai 50 milioni di euro. Nel 2015 ad esempio non ha disdegnato di volare dall’altra parte del globo per assistere alla finale di tennis Vinci-Pennetta. L’idea quindi sembra proprio quella di tenere nascoste spese folli almeno sin dopo il 4 dicembre.

Antonio Russo

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *