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SI UCCIDE A 25 ANNI LANCIANDOSI DAL 7° PIANO: “NON HO LAVORO, NON CE LA FACCIO PIU’”

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Il giovane si è lanciato dal settimo piano di un edificio in via Roma a Pomigliano d’Arco, popoloso comune operaio nel Napoletano. Nella lettera alla madre le ragioni del gesto disperato: “Non ho lavoro, non ce la faccio più. Devo farla finita”.

Tragedia nel Napoletano: un giovane disoccupato di venticinque anni si è tolto la vita lanciandosi dal balcone. Il drammatico episodio è avvenuto a Pomigliano d’Arco, nelle prime ore del pomeriggio, in uno stabile ubicato a pochi passi dalla fermata della ferrovia Circumvesuviana. Il ragazzo si è lanciato dal balcone del settimo piano di un edificio della centrale via Roma.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno provveduto ad eseguire i primi rilievi del caso e ad allontanare la folla che si era raccolta dopo il terribile episodio.
Sul posto anche l’ambulanza del 118, anche se i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane.

 Gennaro Faraco – questo il nome della vittima – era attualmente disoccupato. Una lettera di addio indirizzata dal giovane a sua madre, rivela che sarebbe proprio questa condizione ad averlo indotto a togliersi la vita. “Non ho lavoro, non ce la faccio più. Devo farla finita” si legge nel biglietto lasciato dal venticinquenne.

A quanto si apprende, il 25enne avrebbe dovuto provvedere a parte del sostentamento della madre, cinquantenne casalinga. La frustrazione alla base dell’impossibilità di un impiego capace di arginare le preoccupazioni economiche è stata troppo forte. Di qui, il disperato gesto.

 Fonte Clicca (QUI)
 

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