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Uccisa dal marito: “Ecco perché non l’aveva denunciato prima”

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La mamma di Stefania Formicola, la 28enne residente a San Marcellino (CE) madre di due bimbi uccisa dal marito, è dilaniata dal dolore per la perdita della figlia e per non essere riuscita ad aiutarla prima che accadesse l’irreparabile. Dopo la sua morte è stata ritrovata una lettera in cui scriveva: “Alla mia morte, qualunque ne sia la causa, mio figlio deve essere affidato a mia madre e mio padre e in caso di loro morte a mia sorella Fabiana”. Fabiana evidentemente sapeva che qualcosa di grave sarebbe potuto accadere da un momento all’altro e voleva far sapere tutti che i suoi due figli non sarebbero dovuti rimanere per nessun motivo col padre. La mamma della povera vittima a proposito dell’assassino di sua figlia dice: “Ti affrontava, ti provocava, perché facessi un gesto non consono: tutto quello che ha fatto è stato premeditato”. E poi racconta: “Si erano conosciuti attraverso un sito internet poi avevano deciso di mettersi insieme e di sposarsi anche se lui aveva già una figlia da una prima compagna. La gelosia di Carmine e la precarietà economica avevano trasformato la vita di Stefania in un calvario. Già in passato si erano presi a botte: avevo visto i segni, le contusioni sul corpo di mia figlia. Ma lei non aveva mai voluto denunciare per paura di quello che poi è successo. Lui si prendeva gioco della legge, diceva che la legge non gli avrebbe fatto niente. non deve uscire da galera: altrimenti esce morto”. Parole molto forti che sanno di rabbia e disperazione per aver perso una figlia di soli 28 anni per mano dell’uomo che doveva amarla e proteggerla e per di più per mano del padre dei loro bambini.

Fonte: direttanews.it

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